L’intervista a Bashar al Assad

Articolo del 10 dicembre 2019

A questo link, la trascrizione dell’intervista che il Presidente siriano Bashar al Assad ha rilasciato alla Rai e che la Rai, in questi giorni, ha deciso di auto-censurare.
Massimo rispetto per la giornalista Monica Maggioni, che pone al presidente siriano domande puntuali, con tono sobrio, tenendosi lontana da qualsivoglia slogan della propaganda di guerra.
E massimo rispetto, anche, per Assad e per il popolo siriano: la Siria non è un paese democratico secondo gli standard occidentali, come del resto non lo è alcun paese mediorientale; ma è un paese dove, prima della guerra cosiddetta “civile” (ch’è in realtà guerra internazionale), a fianco della dinastia regnante e autoritaria degli Assad esistevano il Parlamento e il pluripartitismo, esisteva l’uguaglianza dei diritti fra uomini e donne e, soprattutto, sussisteva convivenza pacifica fra tutte le religioni.
Il modello istituzionale siriano discende dall’esperienza da tempo conclusa del socialismo arabo e, da nove anni, questo paese è eroicamente in lotta contro un’aggressione neo-colonialista da parte di Stati Uniti e Unione Europea nonché contro il terrorismo islamista da questi ultimi finanziato.