Appunti sull’omonormatività

Articolo del 28 giugno 2019

Se dici che tanti uomini scoprono una sfera nascosta del piacere attraverso la prostata, stai facendo una considerazione ineccepibile che amplia la visione generale sull’argomento.
Se invece dici che la sfera usuale del piacere maschile è risibile e che conta quindi soltanto il piacere prostatico, stai mettendo in campo una strategia volta all’omonormatività.

Se dici che tanti uomini e donne possiedono un’identità di genere che differisce dal loro sesso biologico di nascita, stai rivendicando il sacrosanto riconoscimento d’una condizione riguardante migliaia di persone.
Se invece dici che questa separazione tra identità di genere e sesso biologico di nascita vale per tutti gli esseri umani indistintamemte e se vuoi che tale assioma generalizzante, oltretutto, venga inserito nei programmi scolastici, allora stai mettendo in campo una strategia volta all’omonormatività.

Se in un film campione d’incassi come Avengers Endgame metti due battute a sfondo sessuale – una di orientamento etero e l’altra di orientamento gay – stai materializzando un paradigma di inclusività.
Ma se invece, in quello stesso film, metti una sola battuta a sfondo sessuale e quella sola e unica battuta esprime orientamento gay, allora stai mettendo in campo una strategia volta all’omonormatività.

Se dici che, nella società, esiste un problema di omofobia diffusa, stai mettendo a fuoco un dato di realtà ch’è purtroppo incontestabile.
Se invece definisci “omofobo” questo post solo perché filosoficamente dissenziente dal movimento Lgbt, allora o sei cretino o sei del tutto in malafede.