Most Beautiful Island: film horror al femminile, film horror perfetto

Articolo dell’8 luglio 2018

Soppesando attentamente le parole, dico che questo film di cui al trailer sottostante – Most Beautiful Island, della spagnola Ana Asensio, in uscita nelle sale italiane il 16 agosto – è per ora il miglior film horror del decennio.
Tecnicamente, si tratterebbe in realtà d’un thriller ma, dal momento che le declinazioni estreme di quest’ultimo genere vengono usualmente classificate nell’ambito dell’horror, mi adeguo a tale consuetudine.
La trama non è particolarmente originale: un’immigrata spagnola sopravvive a New York svolgendo lavoretti temporanei; a un certo punto, le viene offerto quello che, all’inizio, sembrerebbe prospettarsi come un lavoro da hostess in un party privato; invece, l’ingaggio si rivelerà basato sul dover offrire dell’entertainment sadico ed estremo a spettatori facoltosi; dunque, un po’ come Hostel ma anche Eyes Wide Shut.
Il contesto del film è fortemente politico: il tema di un’agognata scalata sociale da parte dei più poveri – temi centrali nell’ideologia costituente americana – viene qui demistificato: dietro al mito del merito e del raggiungimento del successo, si cela in realtà una dinamica di sfruttamento dell’essere umano che non conosce confini o regole.
Al di là di tutto questo, però, il dato davvero sorprendente è che l’attrice protagonista Ana Asensio – che ha alle spalle una carriera in ampia parte televisiva – si cimenti qui per la prima volta anche nei ruoli di sceneggiatrice e di regista, raggiungendo risultati di eccellenza – se non addirittura di vera e propria perfezione – in entrambi gli ambiti.
L’atmosfera è tesa e intensa fin dalle scene di antefatto legate alla routine quotidiana. Non un solo minuto del film tende a scivolare verso i clichè di genere: al contrario, lo stile rimane costantemente distinto, riconoscibile e personale.
Quando poi il genere thriller-horror fa prepotentemente irruzione nella storia, la suspence e la tensione non soltanto si manifestano a livelli molto elevati, ma vengono altresì veicolate da cura estetica e poetica dell’immagine e della recitazione.
Un capolavoro dell’horror, da parte di un’attrice-regista sorprendente.