Recensione del film “Il Giovane Favoloso” di Mario Martone (05-09-2015)

Articolo del 5 settembre 2015

Ieri ho visto un film che nel 2014 non avevo avuto modo di andare a vedere al cinema: Il Giovane Favoloso, di Mario Martone, sulla vita di Giacomo Leopardi.
Ben diretto, ben fotografato e, soprattutto, con un’interpretazione attoriale di alto livello da parte del protagonista. Elio Germano infatti dispiega – per certi aspetti un po’ come faceva Gian Maria Volontè – una tecnica di recitazione molto legata all’impostazione fisica, dunque molto legata al teatro.

Ancora più interessante è il piano teorico del film:
– la strettissima connessione, in Leopardi, tra produzione poetica ed elaborazione filosofica;
– la necessità di valutare il percorso intellettuale e la poetica di Leopardi, solo nella loro interezza cronologica; in altre parole, nulla può essere valutato se non si considera quel punto di approdo etico-filosofico ch’è rappresentato da La Ginestra.
Dunque, il film racconta il percorso d’un materialismo volto ad abbattere tutte le illusioni – tanto quelle religiose, quanto quelle illuministiche – che però poi trova compimento nel riconoscere, quale fondamento etico e ontologico dell’esistenza umana, ciò che “strinse gli uomini in social catena”, ciò che fra gli uomini è principio di “guerra comune” e riconoscimento di “comun fato”.
Un film da vedere, ma col suggerimento di ripassarsi prima la parafrasi de La Ginestra giacché il senso dell’intero film finisce per convergere su quel componimento.

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