Raccontare l’Iliade senza gli dèi, è come preparare una carbonara senza la pancetta

Articolo del 22 dicembre 2017

(Rispetto al titolo: sì, lo so, per alcuni sarebbe più preciso dire che la carbonara va fatta col guanciale, ma penso che ci siamo capiti lo stesso)

 

A febbraio 2018, va in scena a Bologna, entro il cartellone dell’Arena del Sole, Racconti dalla Furia e dal Ritorno, spettacolo della Amorevole Compagnia Pneumatica da me diretto. Una nuova opera realizzata presso il dormitorio Centro Beltrame di Bologna, incentrata sull’Iliade e l’Odissea.
Rispetto ai poemi omerici e all’Iliade in particolar modo, sembra da alcuni anni aver preso piede l’idea che sia possibile e anzi auspicabile raccontare la Guerra di Troia sottraendo le divinità – Zeus, Ares, Atena e così via – dalla narrazione.
Alcuni esempi:
– Nel 2004 esce il film Troy di Wolfgang Petersen e gli dèi scompaiono completamente dalla vicenda della Guerra di Troia.
– Nello stesso anno, Alessandro Baricco riscrive/reinterpreta l’Iliade e, anche in questo caso, tutte le divinità spariscono.
– A partire dal 1998, il fumettista americano Eric Shanower avvia una documentatissima edizione a fumetti della Guerra di Troia – ancora oggi non conclusa – nella quale, di nuovo, gli dèi scompaiono dalla narrazione.
Tutto questo a me sembra decisamente assurdo.
Che senso potrà mai assumere l’Iliade – e le vicende di Ettore e Achille – al di fuori del tema tragico della predestinazione e, quindi, degli dèi? Gli dèi muovono i fili del destino umano e il senso dell’intreccio risiede in quei momenti – il richiamo agli affetti famigliari per Ettore, la pietas nei confronti di Priamo per Achille – in cui l’umanità dei protagonisti si libera dalla coercizione divina.
Che senso potrà mai assumere, altresì, l’Odissea al di fuori della relazione fra uomini e dèi? Giunto finalmente a Itaca, un uomo “nuovo” si accomiata dagli dèi perché d’ora in poi, col sopraggiungere della Tecnica incarnata da Odisseo, l’uomo non ha più bisogno d’intermediazione cultuale e rituale con la natura.
Per tutti questi motivi, lo spettacolo Racconti dalla Furia e dal Ritorno eviterà quest’approccio volto a far coincidere il concetto di modernizzazione del racconto con la superficialità. Per tutti questi motivi, quindi, gli dèi saranno ampiamente presenti.