Dipendenti e autonomi uniti nella lotta: fra poveri (12-01-2015)

Articolo del 12 gennaio 2015

Al di là di sgravi Irap alle imprese e bonus bebè per le giovani famiglie, in questo schema vediamo che il Governo Renzi si prepara a massacrare i lavoratori autonomi aumentando il carico fiscale a livelli epocali. Gli autonomi – che già oggi hanno un reddito medio annuo netto di 8.000 euro o giù di lì – vedranno aumentare, secondo la Con­fe­de­ra­zione Ita­liana Libere Pro­fes­sioni del Lazio, l’imposizione fiscale anche fino al 500%.
Tutto questo può accadere grazie a un che agisce su due livelli e che ha materializzato la trappola perfetta:

  1. i lavoratori autonomi – ammaliati dalla propaganda di destra prima e da quella sulla “riduzione degli sprechi” poi – considerano i lavoratori dipendenti dei fannulloni e dei garantiti;
  2. i lavoratori dipendenti – ammaliati dalla propaganda di sinistra – considerano i lavoratori autonomi degli evasori e, soprattutto, dei benestanti.

Questa duplice distorsione ideologica della realtà – improntata alla più totale ignoranza di dati sociologici che, pure, sarebbero consultabili da chiunque – permette che entrambi i fronti – dipendenti e autonomi – possano essere massacrati non solo senza che si determini opposizione sociale, ma anche con una certa dose di consenso popolare.
Creare un fronte unico del lavoro è già di per sé cosa complicata a causa della diversificazione giuridica determinatasi nel mondo del lavoro e, quindi, a causa della molteplicità delle esigenze e possibili vertenze.
Ma anche qualora si riuscisse a trovare una sintesi sul piano della mobilitazione, il veleno ideologico sopra descritto impedirebbe comunque la creazione di qualsiasi legame, così come blocca da decenni l’innesco di qualsiasi confronto.
Il risultato finale consta del fatto che l’unico vero nemico di classe – l’èlite economico-finanziaria che ha assunto il controllo totale dei media e dello Stato – persegue indisturbata i propri obiettivi di terzomondizzazione nei confronti di quella che fu, un tempo, una società industriale avanzata.