Il Ratto di Europa: conferenza-spettacolo sul concetto di Europa (01-12-2017)

Articolo del 1° dicembre 2017

Il Ratto di Europa, ovvero l’Europa dal Mito delle origini alla catastrofe del presente; una conferenza-spettacolo per attore (Riccardo Paccosi) e arpa celtica (Andrea Seki)

 

Nel 2012, il Presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi afferma pubblicamente: “il modello sociale europeo è morto”. Con questo, egli si riferisce a quell’insieme di diritti e norme di protezione sociale che prendono il nome di welfare state.
Nello stesso anno, in Grecia, lo Stato cessa di pagare la somministrazione gratuita di farmaci ai malati di cancro. Chi può permettersi cifre intorno ai settemila euro mensili continua a curarsi, tanti altri sono lasciati a morire.
Dal momento che le popolazioni sembrano prevalentemente improntate al lasciare che tutto questo accada senza incontrare alcun ostacolo, due artisti residenti in due diversi paesi europei hanno deciso di unire le forze per rispondere, nei limiti delle proprie possibilità, a una singola domanda: come si è potuti arrivare a questo?
Gli artisti in questione sono: Riccardo Paccosi, attore e regista teatrale, attivo principalmente in Emilia-Romagna; Andrea Seki, compositore e interprete di arpa celtica attivo principalmente nella Bretagna francese.
Da questo connubio è nato lo spettacolo teatrale e musicale intitolata Il Ratto di Europa: una conferenza-spettacolo contrappuntata da musiche originali per arpa e frammenti poetico-letterari.
Lo spettacolo parte, quindi, dal mitologema del Ratto di Europa, ovvero da quella nascita violenta della civiltà europea tante volte rappresentata dalla letteratura e dalla pittura.
Poi, attraversando i secoli con la narrazione, si proverà a capire di cosa consti, ontologicamente, il concetto di “Europa”. Oggi, molti sono portati a dire che suddetto concetto può materializzarsi esclusivamente nel ridurre ciò che è molteplice a un piano di unità, ovvero nel creare uno Stato Unico.
Eppure, nella storia del continente vi sono stati processi peculiarmente europei – ad esempio la nascita del costituzionalismo attraverso i moti rivoluzionari del 1848, oppure l’edificazione della socialdemocrazia e del welfare state durante il “trentennio glorioso” 1945-1975 – che non sono affatto sorti dall’idea di ridurre il molteplice a unità, ovvero di rendere l’Europa uno Stato Unico.

 

Nota: Il Ratto di Europa è andato in scena a Bologna presso il Teatro del Navile (dicembre 2017), a Viterbo presso il Teatro Caffeina e il Circolo Il Cosmonauta (gennaio e maggio 2018), a Rieti presso il Teatro dell’Istituto Bambin Gesù (maggio 2018).